Emergenti, la Georgia sta facendo passi da gigante

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Negli ultimi 20 anni la Georgia è stata tra i Paesi che hanno mostrato i maggiori miglioramenti, a partire dalla lotta alla corruzione

Negli ultimi 20 anni la Georgia è stata tra i Paesi che hanno mostrato i maggiori miglioramenti. La Rivoluzione delle rose del 2003, che ha portato a un cambiamento di potere pacifico verso forze pro-occidentali, ha fatto da catalizzatore, con l’introduzione di un’agenda di riforme notevoli nel Paese, che continua tuttora. I nostri analisti hanno monitorato i progressi della Georgia e hanno fatto diversi viaggi di ricerca nel Paese per toccare con mano quanto le ampie riforme avessero aiutato a migliorare la governance del Paese e il contesto per le aziende.

Lotta alla corruzione e sistema fiscale semplificato
Dopo la Rivoluzione delle rose, una delle prime aree di cui si è occupato il Governo è stata la corruzione. Le autorità hanno adottato un approccio tolleranza zero, e a dimostrazione della loro determinazione, diversi ufficiali di alto livello sospettati di corruzione sono stati licenziati. Questa lotta alla corruzione è avvenuta in contemporanea con la revisione del sistema fiscale. Sono state eliminate le scappatoie ed è stato introdotto un nuovo e semplice codice, che ha ridotto significativamente il numero di tasse da 21 del 2004 a solo 7 l’anno successivo. Il Governo ha introdotto anche un sistema elettronico di controllo fiscale che ha facilitato non solo il pagamento delle tasse ma anche la riduzione delle possibilità di corruzione. Di conseguenza, la situazione fiscale della Georgia è migliorata. Per esempio, il gettito fiscale, che è un importante fonte di finanziamento per i servizi governativi, è più che raddoppiato, passando dal 12% rispetto al Pil del 2003 al 25% del 2008.

A più di 15 anni di distanza da queste riforme, la Georgia continua a fare progressi a livello di standard di governance, etici e sociali. Secondo i Worldwide Governance Indicators (WGI) della Banca Mondiale del 2017, la Georgia ha ottenuto il ranking nel percentile più elevato a livello a storico per il controllo della corruzione, superando gran parte delle controparti nei mercati emergenti e riducendo il gap con i Paesi sviluppati.

Anche in altre aree di governance chiave valutate dalla Banca Mondiale, come la qualità del framework regolatorio e l’efficienza del governo, la Georgia ha fatto passi avanti negli ultimi anni, a testimonianza di quanto siano state efficaci le riforme.

Framework fiscale basato su nuove regole
Un’altra pietra miliare nel processo di riforme in Georgia è l’Economic Liberty Act del 2011. Ciò ha stabilito un framework fiscale basato su nuove regole con tre elementi principali: un tetto al debito pubblico, un tetto al deficit di bilancio consolidato e un tetto alle spese di governo. Sebbene questo framework abbia ridotto la flessibilità fiscale, ha fornito al contempo un forte ancoraggio anticiclico e istituzionale ai bilanci pubblici. Il risultato è stato un deficit fiscale persistentemente basso e un rapporto debito/Pil stabile.

Il futuro prospetta rischi bilanciati
La governance è una delle aree chiave che valutiamo all’interno del nostro processo di ricerca. Nel caso della Georgia, sono stati fatti passi avanti significativi a livello di controllo della corruzione e miglioramento del contesto per le aziende. Ciò, insieme al solido track record politiche monetarie prudenti basate su regime di target dell’inflazione, è di supporto per i fondamentali.

Anche i fattori tecnici sono positivi, dato che è improbabile che il Governo della Georgia emetterà nuovi bond nel breve termine. È anche importante ricordare che persistono anche dei rischi all’orizzonte. La Georgia è un’economia piccola e aperta, ampiamente dollarizzata e vulnerabile agli shock esterni. Esistono anche rischi geopolitici legati al conflitto irrisolto con la Russia riguardo a due territori occupati.

Commento a cura di Peter Botoucharov, Credit analyst, T. Rowe Price

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