Amundi e la BEI lanciano il programma Green Credit Continuum

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Obiettivo di Amundi e BEI è garantire alle aziende europee e ai progetti green un accesso facilitato ai finanziamenti del mercato attraverso green bond

Per raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi nella UE, implementando i necessari finanziamenti, il leader europeo dell’asset management, Amundi, e il pioniere dei green bond europei, la BEI, firmano una partnership per lanciare il programma di investimento Green Credit Continuum.

Negli ultimi anni il mercato europeo dei finanziamenti green si è sviluppato principalmente attraverso emissioni di green bond da parte di emittenti sovrani, quasi-sovrani e grandi società. Per finanziare ulteriori sforzi volti a promuovere gli obiettivi europei in materia di transizione energetica ed ecologica, sono necessari nuovi strumenti di mercato che consentano alle imprese di piccole dimensioni e ai progetti green di accedere ai finanziamenti del mercato, oltre ad offrire maggiori rendimenti agli investitori.

Il programma Green Credit Continuum intende pertanto favorire lo sviluppo del mercato del green debt oltre ai green bond già esistenti, sostenendo progetti green su piccola scala e finanziando le piccole e medie imprese.

L’accordo tra Amundi e la BEI, siglato al forum finanziario internazionale Europlace 2019 di Parigi, ha tre componenti. In primo luogo, è prevista la creazione di un fondo diversificato che investirà in green bond societari high yield, green private debt e green debt cartolarizzato. Parallelamente, sarà costituito un comitato scientifico di esperti di finanza green per definire e promuovere le linee guida in ambito ambientale per questi tre mercati in linea con le best practice internazionali e la normativa collegata al piano d’azione della Commissione europea sul finanziamento della crescita sostenibile. Infine, verrà predisposto un green deal network per il finanziamento di transazioni e progetti.

Scopo dell’accordo è creare numerosi fondi basati su questo modello e contribuire alla definizione di standard di mercato per questi nuovi segmenti della finanza green. L’obiettivo è raccogliere 1 miliardo di euro entro tre anni, compreso un impegno iniziale da parte della BEI di 60 milioni di euro.

Il vicepresidente della BEI, Ambroise Fayolle, ha dichiarato: “Quando la BEI ha emesso il primo green bond a livello mondiale nel 2007 come parte del proprio programma di bond “climatici”, ha contribuito in maniera significativa allo sviluppo di questo mercato. Tuttavia, nonostante questa rapida crescita, permane un notevole deficit di finanziamenti e un potenziale enorme è ancora in attesa di essere sfruttato in alcuni segmenti del green debt. Sono lieto di siglare questo programma con Amundi. Aiuterà a promuovere la finanza sostenibile in Europa grazie all’ingresso di nuovi emittenti nel mercato della finanza green, rendendoli ancora più consapevoli delle questioni ambientali e degli investimenti rispettosi dell’ambiente.

Il CEO di Amundi Yves Perrier ha aggiunto: “Siamo onorati di firmare questa partnership con la BEI. Offre una soluzione di investimento estremamente innovativa agli investitori istituzionali che desiderano contribuire al finanziamento della transizione energetica e diversificare le loro fonti di rendimento in un contesto caratterizzato da tassi di interesse bassi. Pioniere dell’investimento responsabile, Amundi sta quindi rafforzando il proprio contributo alla lotta contro il riscaldamento globale “.

Per rispettare gli impegni climatici previsti dall’accordo di Parigi e finanziare la relativa transizione energetica, si stima che in Europa servano 180 miliardi di euro all’anno fino al 2030. Per raggiungere questo livello di investimenti, i finanziamenti green devono mobilitare tutti i mercati obbligazionari. In questo contesto, il ruolo chiave svolto dai green bond è ampiamente riconosciuto.

Commento a cura di Ambroise Fayolle vicepresidente della BEI e Yves Perrier CEO di Amundi

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