Una stella cometa sulla via della previdenza

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fondo pensione

Il presidente del più importante fondo pensione in Italia, con asset in gestione per 11 miliardi, spiega come garantirsi un tenore di vita analogo a quello goduto durante l’età lavorativa

Articolo tratto dal numero di gennaio/febbraio 2020 di Asset Management.

Cometa è il fondo pensione complementare per i lavoratori dell’industria metalmeccanica, dell’installazione di impianti e dei settori affini, e per i lavoratori dipendenti del settore orafo e argentiero. È il più importante in Italia, con 408mila aderenti e un patrimonio totale di 11 miliardi di euro (al 31/12/2018). Si tratta di un fondo pensione negoziale, costituito cioè sulla base di un accordo collettivo fra le rappresentanze nazionali delle imprese e dei lavoratori all’interno del settore metalmeccanico. È ad adesione libera e volontaria. Il presidente è Oreste Gallo, ex BlackRock, che vanta una lunga esperienza nel settore finanziario e previdenziale e una carriera internazionale in ruoli di elevata responsabilità.

Perché è importante e in che cosa consiste esattamente la pensione complementare?
Oreste Gallo: Con un piano di previdenza complementare si ha l’opportunità di incrementare il livello della pensione futura. A causa di fattori quali i cambiamenti demografici, con il progressivo allungamento della vita media e il numero sempre più crescente dei pensionati rispetto alle persone che lavorano, il sistema pensionistico di base è in evoluzione e sempre meno in grado di fornire una risposta efficace ai bisogni previdenziali. Costruendo la propria pensione complementare si ha dunque la possibilità di integrare la pensione di base e mantenere un tenore di vita analogo a quello goduto durante l’età lavorativa.

Quali sono i vantaggi per i sottoscrittori?
Oreste Gallo: L’adesione a Cometa offre l’opportunità concreta di costruire un capitale per il proprio futuro. La prestazione sarà tanto più alta quanto maggiori sono la continuità dei versamenti e l’orizzonte temporale della contribuzione. Storicamente, un lavoratore iscritto al Fondo in un orizzonte di 12 o 20 anni, quindi dalle origini del fondo o dal 2007, anno dell’entrata in vigore del Dlgs 252/05 di riforma della previdenza complementare, può disporre di un rendimento consistente e superiore alla rivalutazione del Tfr. Inoltre, Cometa gode di una disciplina fiscale di particolare favore sui contributi versati, sui rendimenti conseguiti e sulle prestazioni percepite. I costi, poi, sono più competitivi rispetto a quelli di altre forme previdenziali, perché Cometa è un’associazione senza scopo di lucro e quindi i costi applicati sono solo quelli strettamente necessari. Versando poi, oltre al Tfr, anche una quota individuale, si ha diritto a un contributo aggiuntivo del datore di lavoro, che andrà a rafforzare la posizione in Cometa. L’adesione segue anche un criterio di flessibilità: è infatti possibile variare nel tempo la misura della contribuzione a seconda delle disponibilità ed esigenze, e in caso di bisogno, anche prima del pensionamento, si possono richiedere anticipazioni sulla posizione per poter affrontare imprevisti e necessità, come spese mediche o per la ristrutturazione della casa. Si ha infine la possibilità di far aderire anche familiari fiscalmente a carico, come i figli, scegliendo liberamente la misura e le cadenze della contribuzione.

Come funziona e come si attiva la rendita del Fondo?
Oreste Gallo: Dal momento del primo versamento inizia a formarsi la posizione individuale dell’aderente. Durante la fase di accumulo, la posizione individuale rappresenta la somma accumulata tempo per tempo. Al momento del pensionamento, la posizione individuale costituirà la base per il calcolo della pensione complementare, che verrà erogata all’aderente nella fase di erogazione, cioè per tutto il resto della sua vita. È possibile percepire la prestazione in forma di rendita, dal momento del pensionamento e per tutta la durata della vita dell’aderente, o in forma di capitale, cioè di una somma immediata e di una rendita erogata nel tempo.

Qual è l’approccio di investimento adottato dal Fondo Pensione Cometa?
Oreste Gallo: Cometa dispone di quattro comparti di investimento che offrono agli aderenti piani di previdenza complementare adeguati ai loro profili ed esigenze e alla nuova complessità dei mercati. Reddito è il comparto di ingresso, che ha l’obiettivo di offrire un rendimento previdenziale in linea col Tfr, con un rischio contenuto. Crescita è il comparto più dinamico, pensato per lavoratori più giovani che, in virtù del loro profilo di rischio/rendimento e di un lungo periodo di permanenza nel comparto, intendono ottenere un’elevata prestazione pensionistica complementare. Monetario Plus è invece il comparto di uscita, per gli aderenti prossimi al pensionamento e l’investimento è finalizzato alla conservazione del capitale. Sicurezza 2015 è infine il comparto garantito, previsto, come da legge, per accogliere il Tfr degli iscritti in via tacita. Come investitore di lungo periodo Cometa dedica grande attenzione alle considerazioni di ordine sociale, ambientale e di governance (Esg).

Uno sguardo al domani di Cometa?
Oreste Gallo: Cometa ha individuato tre grandi temi sui quali lavorare per il prossimo periodo. Innanzitutto, gli investimenti nell’economia reale: qui è importante costruire fin dalle basi un progetto condiviso tra i player della finanza e del welfare. Questi asset possono rappresentare una forma di diversificazione del portafoglio che può offrire rendimenti interessanti, a condizione che siano rispettati i requisiti dell’investimento previdenziale. Secondo: l’importanza di incrementare le adesioni, in modo da estendere le tutele a una fetta sempre maggiore di lavoratori. Il tema riguarda in particolare, e questo è il terzo punto, come intercettare le giovani generazioni, dove la quota di iscritti alla previdenza complementare è minore. È a questo riguardo importante adottare un approccio aperto al digitale e all’innovazione tecnologica per intercettarne le esigenze e parlare linguaggi più vicini a loro.

Articolo a cura di Leopoldo Fiore

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