Trarre vantaggio dalla reflazione e dalle strategie relative value

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Amundi: Il miglioramento del contesto economico nei paesi sviluppati e nei paesi emergenti grazie a un policy mix economico stimolante si riflette nella fiducia delle imprese, nelle aspettative d’inflazione del mercato e nei rendimenti dei Treasury USA.

 

Se da un lato il settore manifatturiero continua a dar prova di solidità, dall’altro il settore terziario evidenzia andamenti divergenti in un quadro caratterizzato dalle restrizioni e dalle varianti del Covid-19. Tali divergenze stanno emergendo anche a livello regionale in USA e Unione europea afferma Amundi. Questo contesto conferma la dipendenza delle economie dal successo delle campagne vaccinali in un momento in cui le valutazioni assolute e relative stanno mostrando una dicotomia. Gli investitori dovrebbero mantenere un atteggiamento attivo alla ricerca di opportunità nell’universo delle classi di attivi, prendendo atto dell’esistenza di un certo rumore di fondo e della volatilità dei tassi e del trend dell’inflazione. Sono pertanto necessari degli aggiustamenti così da adeguare in modo dinamico l’orientamento complessivo afferma Amundi.

Idee ad alta convinzione La ripresa del settore manifatturiero, le revisioni degli utili e l’allentamento delle condizioni finanziarie ci inducono a mantenere un’opinione positiva sulle azioni, anche se ci rendiamo conto che in alcune sacche le valutazioni sono eccessive e che quindi è più che giustificato il nostro approccio selettivo e relative value. Rimaniamo neutrali su Europa e USA e costruttivi su Giappone e Australia perché questi due ultimi paesi dovrebbero trarre vantaggio dal loro orientamento pro-ciclico. Per quanto riguarda i paesi emergenti, rimaniamo ottimisti sull’Asia attraverso i titoli cinesi appartenenti “alla vecchia economia” e i titoli dei beni voluttuari. Gli investitori potrebbero declinare il tema dei “fanalini di coda”/dei titoli value in Corea del Sud, America Latina e Russia.

Per quanto riguarda la duration, manteniamo un’opinione neutrale sui Treasury (Treasury decennali) a scopo di diversificazione e privilegiamo i breakeven. Nel Regno Unito crediamo che gli investitori debbano prendere ora in considerazione delle strategie sull’irripidimento della curva, in particolare per quanto riguarda il segmento 2-10 anni. L’atteggiamento accomodante della Bank of England e l’aumento dell’offerta di gilt verso il segmento lungo della curva potrebbero esercitare pressioni rialziste sui rendimenti a lungo termine secondo Amundi. ll successo del Paese sul fronte dei vaccini e il rialzo dei prezzi al consumo supportano un aumento delle aspettative d’inflazione. In Europa, anche se le attuali valutazioni del debito dei paesi periferici presentano un minor potenziale di restringimento degli spread, manteniamo un’opinione costruttiva.

Ciò vale soprattutto per la strategia relative value dei BTP trentennali italiani vs. i bund trentennali tedeschi alla luce della potenza di fuoco della BCE, della domanda di titoli di Stato da parte degli investitori stranieri e della guida del nuovo governo assunta dall’ex presidente della BCE, Mario Draghi. Il credito continua a essere supportato dall’allentamento quantitativo. Prevediamo un restringimento molto limitato degli spread, ma questa classe di attivi continua a fornire del rendimento. Privilegiamo le obbligazioni IG in euro visto il loro minor indebitamento rispetto alle obbligazioni IG in dollari. Per quanto riguarda il reddito fisso dei mercati emergenti, manteniamo la nostra opinione positiva, ma consigliamo ora agli investitori di assumere una copertura totale nei confronti dell’esposizione ai tassi USA (USD e duration) per minimizzare i rischi derivanti da un’accelerazione della dinamica crescita/inflazione alimentata dal nuovo, consistente pacchetto di misure di stimolo fiscale negli USA aggiunge Amundi.

Crediamo anche che vi sia un maggior potenziale di restringimento degli spread nel segmento delle obbligazioni HY rispetto al segmento IG. Per quanto riguarda i tassi locali, dove il principale driver rimane l’esposizione alle valute straniere, ci sono invece margini limitati per un’ulteriore compressione degli spread. A livello valutario, un contesto favorevole alla reflazione, unitamente alle opportunità relative value in questo universo, ci consente di rivedere al rialzo la nostra opinione sulla sterlina e sul dollaro canadese rispetto al franco svizzero per via delle valutazioni attraenti.

Manteniamo le nostre valutazioni riguardo a CAD/USD e NOK/EUR. Nei mercati emergenti, dove ribadiamo il nostro orientamento positivo riguardo alle valute, abbiamo rivisto al rialzo il giudizio sul rublo. Abbiamo poi riconsiderato in senso positivo le nostre opinioni sul renminbi e sullo won sudcoreano in vista di flussi negli attivi in renminbi e della possibilità di prendere parte alla transizione globale verso il mondo dell’energia elettrica verde che si basa sui metalli conduttivi come i semiconduttori.

Rischi e coperture Qualsiasi aumento sensibile dei tassi, della dinamica dell’inflazione e dei rendimenti dei Treasury USA potrebbe avere ripercussioni sull’attrattività delle azioni rispetto alle obbligazioni perché aumenterebbe il costo dei finanziamenti. Di conseguenza, rimaniamo in allerta e consigliamo agli investitori di tutelarsi nei confronti dell’esposizione alle azioni, al credito e alla duration adottando strategie di copertura multiple. Anche l’oro potrebbe fornire un supporto vista l’abbondante liquidità presente nell’attuale contesto.

 

 

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