Nasce il primo rating “FinTech” per le PMI europee certificato a livello globale

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Il nuovo strumento si propone di rendere accessibile, in termini di costi e tempi, il rating creditizio a un target di 25 milioni di PMI in tutta Europa

Ai nastri di partenza il primo rating “FinTech” certificato a livello globale e dedicato alle PMI europee che nasce dalla partnership fra modefinance, la prima agenzia di rating FinTech d’Europa (certificata CRA e ECAI da ESMA nel 2015), e Wiserfunding, fintech londinese specializzata nella valutazione del rischio di credito delle piccole e medie imprese, fondata dal Professor Edward Altman, inventore, nel 1968, del modello Z-score, il primo modello per la valutazione del rischio di credito, e massimo esperto mondiale sulla modellizzazione del rischio delle PMI. Dall’unione delle due metodologie di analisi (quella tradizionale unita all’approccio FinTech basato su artificial intelligence e Big Data analysis) nasce il primo rating capace di valutare in modo innovativo circa 25 milioni di PMI in tutta Europa (sia società non quotate sia quotate). L’utilizzo dei Big Data e la loro integrazione con dati privati e con le considerazioni del team di analisti relative a fattori non valutabili quantitativamente permette di sviluppare modelli altamente predittivi e affidabili in grado di individuare potenziali fattori di rischio con oltre 24 mesi di anticipo.

Questo nuovo strumento permetterà, per la prima volta, a un target così ampio di PMI europee di avere un rating certificato su scala globale, indipendente e tempestivo (i rating tradizionali esistenti valutano circa 1,5 milioni di società per singolo paese e, ad oggi, non esisteva un rating dedicato alle PMI su scala europea) proprio perché realizzato con un mix vincente di analisi tradizionale e approccio FinTech. L’automatizzazione dei processi di analisi che ne deriva e la scalabilità delle informazioni rendono, quindi, fruibili e trasparenti in tempi nettamente inferiori i processi di valutazione del merito di credito di una PMI.

Il risultato è uno strumento unico che consentirà alle PMI di conoscere la propria affidabilità percepita, di ottimizzare la relazione cliente-fornitore o banca-impresa e agevolare l’accesso ai finanziamenti proprio in un contesto, come quello attuale, in cui le PMI, in particolare quelle italiane, sono state maggiormente esposte agli effetti del credit crunch perché considerate maggiormente rischiose rispetto alle imprese di più grandi dimensioni.

Secondo un recente rapporto di Unimpresa, in Italia, nel 2018, i prestiti alle PMI si sono ridotti del 5% rispetto all’anno precedente. La restrizione del credito bancario ha colpito con forza i 141 distretti industriali presenti nel territorio italiano che costituiscono circa un quarto del sistema produttivo del nostro Paese. Nel periodo compreso tra il 2010 e il 2017, i finanziamenti alle imprese dei distretti italiani si sono ridotti complessivamente di 57 miliardi. Inoltre, la normativa Basilea 3 prevede che una Banca, per emettere un finanziamento a una azienda priva di rating, debba accantonare a riserva molto più capitale rispetto ad un finanziamento erogato nei confronti di una società con un rating ufficiale. È ragionevole quindi aspettarsi un ulteriore aumento del costo del credito bancario alla luce delle nuove regole. Le Banche che utilizzano il metodo AIRB saranno tenute a fissare un limite minimo (cosiddetto output floor) al di sotto del quale il loro capitale regolamentare non potrà scendere. Per agevolare la ripresa di finanziamenti verso le PMI (segmento meno fornito di rating esterni) e ridurre l’impatto dell’output floor, sarà dunque fondamentale che gli istituti finanziari si dotino di sistemi esterni, credibili ed efficaci, per la stima del rating su PMI.

È evidente, quindi, come questo nuovo strumento risponda in modo efficace a una palese esigenza di sostegno alle imprese di piccole dimensioni nel mercato europeo e ancor di più in quello italiano: per un istituto finanziario poter avere a disposizione un rating così innovativo, immediato e democratico per la valutazione del rischio di credito di una PMI rappresenta una svolta importante che potrebbe agevolare la riapertura delle linee di credito a favore delle imprese di più piccola dimensione maggiormente virtuose. L’obiettivo è inoltre duplice: permettere alle PMI di comprendere il loro profilo di rischio (e come analizzarlo in ottica di costante miglioramento) ed aiutare i soggetti interessati a offrire credito alle imprese più piccole (piattaforme di factoring e lending, banche tradizionali, ecc.), a ridurre costi e requisiti di capitale, in ottemperanza alle più avanzate regolamentazioni esistenti.

Cuore pulsante del nuovo rating sono i sofisticati modelli di Wiserfunding e modefinance che forniscono in pochi secondi valutazioni basate su elementi qualitativi e quantitativi che a loro volta formano la base della revisione degli analisti prima dell’emissione del rating. La scala di rating prevede 21 classi, da A1 (più alto merito di credito) a C3 (merito di credito più basso), a cui si aggiungono ulteriori 4 classi riservate alle imprese inadempienti o che hanno procedure fallimentari in corso. Grazie a questo cuore tecnologico univoco ed efficiente, in grado di adattarsi alle differenti necessità, già molte importanti realtà hanno scelto di usare i rating (sia solicited sia unsolicited che possono essere utilizzati ai fini regolamentari, come dichiarato dalla Decisione dell’European Banking Authority – EBA-DC-2017-195).

Valentino Pediroda, AD di modefinance ha commentato: “La nascita del FinTech ha introdotto una grande accelerazione nel processo di trasformazione del mondo finanziario. Tra le opportunità che le nuove tecnologie hanno aperto alle imprese una delle più evidenti è data dall’ampliamento delle modalità di finanziamento e accesso al credito. Con questa nuova iniziativa rivolta alle PMI europee cerchiamo di offrire queste importanti opportunità anche a un segmento che ha sofferto molto negli ultimi anni nella ricerca di fonti di finanziamento a supporto della crescita. Siamo estremamente orgogliosi di aver trovato un partner così prestigioso come il Professor Altman e la sua Wiserfunding che hanno saputo riconoscere in noi la naturale evoluzione del concetto moderno di rating. Siamo sicuri che insieme riusciremo a dare un reale supporto alle imprese europee di più piccola dimensione”.

Gabriele Sabato, co-fondatore e CEO di Wiserfunding, ha aggiunto: “La crisi economica e le frequenti turbolenze dei mercati che hanno caratterizzato l’ultimo decennio hanno reso evidente la necessità per le imprese e per gli istituti finanziari di dotarsi di risk policy adeguate e di strumenti di gestione e previsione del rischio più rapidi e affidabili. Un nuovo approccio alla tesoreria viene dalla trasformazione digitale che ha investito il mondo finanziario e dalla nascita di strumenti in grado di ridurre notevolmente le tempistiche del processo di valutazione, pianificazione e previsione finanziaria. In Wiserfunding studiamo da oltre dieci anni come poter modellizzare il rischio di credito delle PMI e abbiamo trovato in modefinance il partner giusto per intraprendere questa nuova iniziativa con un approccio unico e altamente tecnologico che ci consentirà di democratizzare la valutazione del rischio di credito per le piccole e medie imprese europee.”

Commento a cura di Valentino Pediroda, AD di modefinance e Gabriele Sabato, co-fondatore e CEO di Wiserfunding

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