Materie prime molto positive negli ultimi mesi

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I prezzi delle materie prime aumentano negli ultimi 3 mesi ad eccezione del petrolio Brent che non segna alcuna variazione, del palladio (-1%) dello zucchero (-6%) e del gas naturale (-14%).  Le materie prime che performano meglio  rispetto gli ultimi 3 mesi sono il cacao (33%), il Nichel (+24%) e l’acciaio (+12%).

Nonostante la crescita economica globale fornisca una solida base, i rischi riguardo il mercato delle materie prime sono cresciuti nel breve termine a causa dell’irrigidimento delle condizioni finanziarie, delle tensioni geopolitiche e dell’aumento dell’avversione al rischio da parte degli investitori nel mercato delle commodities.

Il prezzo del petrolio si sta muovendo all’interno di uno stretto range dopo una correzione verso il basso  che però non spaventa gli investitori a lungo termine. è previsto che nel 2019 gli Stati Uniti diventino il maggior produttore di petrolio.

Per quanto riguarda il prezzo dell’oro si prospetta a breve termine un rimbalzo fino a quota 1,300 dollari l’oncia a causa di un apprezzamento del dollaro.

Nelle scorse settimane, a seguito dei dazi imposti da Trump sull’acciaio e l’alluminio, si è creata una condizione d’incertezza per quanto riguarda i metalli. Nonostante l’industria americana approvi i dazi molti economisti credono che queste misure possano essere contro produttive.  L’associazione europea dei produttori di acciaio si aspetta che le vendite di acciaio europeo negli Stati Uniti possano diminuire fino al 50%, cioè dell’1,5% della produzione Europea.

Il prezzo del cacao si attesta al più alto livello rispetto gli ultimi 17 mesi a causa anche di un raccolto inferiore alle stime. Ci si aspetta che il prezzo del cacao arrivi a 2,300.

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