Perché non si devono temere rendimenti obbligazionari più elevati

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I rendimenti dei titoli decennali USA hanno superato il 3%, preannunciando tempi più duri per gli investitori obbligazionari. La flessibilità e un orizzonte temporale più lungo possono migliorare i risultati.

Di seguito riportiamo i passaggi più salienti dell’approfondimento a cura di Andres Sanchez Balcazar.

“Gli investitori del reddito fisso sono comprensibilmente destabilizzati dalla prospettiva di tassi d’interesse più alti, non ultimo perché i rendimenti sono andati calando per gran parte degli ultimi 35 anni. Ma non significa che sia giunto il momento di abbandonare le obbligazioni. Sebbene l’era dei soldi facili sembri giunta al termine, i titoli a reddito fisso continueranno a fornire reddito e stabilità ad un portafoglio diversificato. Per comprendere perché, è importante riconoscere che ciò che conta non è l’investimento in sé in obbligazioni, ma il modo in cui si investe.

Un’osservazione importante è che la matematica dei fondi obbligazionari fornirà sempre soddisfazione agli investitori del reddito fisso nel lungo periodo.

I meccanismi dei fondi obbligazionari stabiliscono che, quando i tassi sono in aumento, il denaro ricevuto da ogni obbligazione in scadenza può essere reinvestito in nuovi titoli con rendimenti superiori. Nel corso del tempo, questo atteggiamento può ripagare: l’analisi storica del nostro team di strategia mostra una correlazione positiva tra il rendimento iniziale e i rendimenti reali per un investimento su di un periodo superiore a cinque anni (si veda il grafico). Inoltre, nei tre decenni fino al 1981, sebbene i rendimenti dei Treasury di riferimento si siano più che quintuplicati a ben oltre il 15%, il rendimento medio annuo delle obbligazioni di Stato è rimasto positivo. Vi sono tutti i motivi per ritenere che la performance terrà bene anche questa volta, soprattutto dato che si prevede un aumento dei rendimenti decisamente inferiore.

Il secondo alleato dell’investitore è la diversificazione. Suddividere gli investimenti nella gamma più ampia possibile di attivi a reddito fisso e valute, mantenendo sotto controllo il rischio, può migliorare la performance.
Ad esempio, nel fondo Pictet-Absolute Return Fixed Income, riteniamo che il contesto economico globale sia ancora positivo per le classi di attivi più rischiose. Sebbene la crescita paia aver raggiunto il picco massimo a fine 2017, procede ancora a livelli molto elevati e l’inflazione è relativamente sotto controllo. Un simile contesto favorisce alcuni segmenti del mercato obbligazionario, comprese le obbligazioni denominate in dollari
dei mercati emergenti.

Mentre rendimenti dei Treasury al 3% potrebbero aver colpito la soglia del dolore psicologico per alcuni investitori, riteniamo che con il giusto approccio, i mercati del reddito fisso continuino ad offrire opportunità di rendimenti interessanti rettificati per il rischio nel lungo termine – nella misura in cui l’investitore sappia quali mercati obbligazionari esplorare e abbia la flessibilità per farlo”.

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