A cosa è dovuta la ripresa dei titoli cinesi?

Tre mesi dopo lo storico discorso del vice premier Liu He, gli investitori devono ammettere che la cosiddetta “Beijing Put” ha dato i suoi frutti.
titoli cinesi

Tre mesi dopo lo storico discorso del vice premier Liu He, gli investitori devono ammettere che la cosiddetta “Beijing Put” ha dato i suoi frutti. La precedente ondata negativa che aveva investito i titoli cinesi del comparto tech non solo si è arrestata ma ha addirittura registrato un’inversione di tendenza, come dimostrato dalla recente performance positiva dell’indice Nasdaq Golden Dragon. 

Di conseguenza, molti investitori potrebbero quindi chiedersi se sia ancora opportuno cogliere quest’opportunità o se ha già fatto il suo corso. 

Indubbiamente il recente allentamento delle restrizioni in Cina ha contribuito a rafforzare il sentiment degli investitori sull’azionario cinese. Cosa ancora più importante, il governo del dragone ha iniziato a mantenere fede agli impegni assunti, migliorando ulteriormente l’outlook d’investimento in questo mercato. 

Il sostegno fiscale sta dando i suoi frutti ai titoli cinesi

Innanzitutto, negli ultimi mesi sono state annunciate importanti misure di sostegno fiscale. In particolare, a seguito della videoconferenza del Premier Li del 25 maggio a cui hanno partecipato oltre 100.000 funzionari locali, molti ministeri e amministrazioni locali si sono adoperati per introdurre ulteriori misure di stimolo per stabilizzare la crescita, soprattutto sul fronte fiscale. L’impatto di queste misure è già visibile nei settori in cui comunemente gli effetti si vedono prima, come i progetti infrastrutturali, ma si sta manifestando anche altre aree come il settore automotive.  

Anche il turbolento mercato immobiliare ha iniziato a beneficiare delle misure di stimolo, pur rimanendo profondamente in crisi. È quindi lecito supporre che nel corso dell’anno verranno annunciati ulteriori interventi mirati, soprattutto in vista del Congresso del Partito Comunista che si terrà a ottobre. 

Ad ogni modo, l’attenzione del governo cinese sembra essersi spostata dalla politica espressamente orientata allo zero-covid verso una sfumatura più equilibrata, per favorire i target economici. L’impulso al credito ha iniziato a mostrare segni di miglioramento. Quest’ultimo è da sempre un buon indicatore della futura attività economica. 

Segnali positivi per il settore tecnologico 

Gergely Majoros, Carmignac

Anche il contesto normativo per le aziende del settore tecnologico in Cina ha iniziato a migliorare sensibilmente, con un aumento del flusso di notizie positive. La fine delle indagini per questioni relative alla cybersecurity su alcune società come DIDI, Fulltruck e Kanzhun ha lanciato un forte segnale positivo sulla fine di questa fase della campagna di regolamentazione. In alcuni settori, come quello del gioco d’azzardo, si è assistito a un allentamento normativo, come testimoniato dall’assegnazione di nuove licenze.  

As such, the delisting issue for many Chinese ADRs in New York is probably the one area where no significant advance has been made, or at least not yet. And visibility remains low in this area. 

Pertanto, la questione del delisting per molti ADR cinesi a New York è probabilmente l’unica area in cui non si sono registrati progressi significativi, o perlomeno non ancora, e la visibilità in questo settore è ancora bassa. 

Eventi da monitorare 

Nel breve termine, il mercato dovrebbe iniziare a concentrarsi sugli eventi che si terranno a luglio e che potrebbero fare maggiore chiarezza su questi temi. Nello specifico, potrebbero emergere ulteriori dichiarazioni durante l’attesa visita di Xi Jinping a Hong Kong di inizio luglio, organizzata per il venticinquesimo anniversario della “restituzione”, nonché durante la prossima riunione del Consiglio di Stato di metà luglio. In estate, dovrebbe inoltre svolgersi un altro incontro tra il Presidente degli Stati Uniti Biden e Xi Jinping, in cui dovrebbero essere affrontate alcune di queste questioni. 

In definitiva, le cose hanno iniziato a muoversi e a migliorare su diversi fronti. Pertanto, l’asimmetria dei rischi per il mercato azionario si è ulteriormente spostata verso una maggiore appetibilità, ulteriormente supportata da valutazioni interessanti e da un’esposizione attualmente ridotta degli investitori globali nelle azioni cinesi in termini storici. 

Come di consueto per questo mercato, la selettività rimarrà fondamentale per scongiurare incidenti futuri. In particolare, gli investitori sono invitati a non scommettere sul mancato raggiungimento degli obiettivi a lungo termine del partito comunista cinese. Proprio per questo motivo, i prossimi eventi politici di luglio dovrebbero essere monitorati con attenzione, in quanto potrebbero offrire ulteriore chiarezza sull’outlook di mercato e – potenzialmente – avviare la prossima fase di ripresa del mercato azionario cinese. 

A cura di Gergely Majoros, membro dell’Investment Committee di Carmignac 

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