Non è un sogno: in ING Italia lo smart working è a super-flessibilità

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ING è la prima banca in Italia a lanciare un modello di smart working a super-flessibilità. I dipendenti avranno massima libertà di scelta

ING è la prima banca in Italia a lanciare un modello di smart working a super-flessibilità. Lavorare 5 giorni su 5 da casa per una settimana? Alternare  giorni in ufficio e altri da remoto la settimana successiva? Andare in sede anche un solo giorno al mese per un incontro importante oppure lavorare sempre dall’ufficio? Per i dipendenti ING la risposta è sempre sì. Avranno infatti massima libertà di scelta su come organizzare il proprio lavoro in base alle esigenze personali e professionali.

Questi gli elementi-chiave del modello ING:
– libertà di scelta e personalizzazione su come alternare lavoro da sede e da casa
– diritto alla disconnessione in determinate fasce orarie per un ottimale equilibrio tra vita professionale e personale
– contributo economico mensile in welfaree rimborso per lo “shopping da smart worker professionista” per chi decide di lavorare da casa
– momenti-chiave di socialità sia virtuali che di persona, per coltivare le relazioni tra colleghi ed alimentare la cultura di squadra, stimolare il confronto, lo scambio di idee e mantenere vivo lo spirito “Orange”, la cultura aziendale che da sempre è punto di forza per ING
– formazione per preparare al meglio tutto lo staff, gestori di risorse e non, puntando sulla fiducia e sul lavoro per obiettivi

“Da sempre, grazie al nostro DNA digitale, offriamo ai nostri clienti la libertà di operare in ogni luogo e in ogni momento. Vogliamo dare questa possibilità anche ai nostri colleghi e creare una banca dove si può scegliere come lavorare con la massima libertà, sempre preservando la salute dei colleghi e la continuità dei servizi ai nostri clienti”, ha commentato Alessio Miranda, Country Manager di ING in Italia.“Lo smart working a super-flessibilità richiede gestione delle attività in autonomia e con responsabilità: due aspetti che la squadra di ING ha già rafforzato lo scorso anno adottando come prima banca in Italia, la metodologia Agile Way of Working”.

L’introduzione dello smart working era già a piano, ma la decisione di puntare su un modello così personalizzabile nasce,in accordo con le rappresentanze sindacali, dall’esperienza positiva di questi ultimi mesi di lavoro da remoto e dalla richiesta a gran voce dei dipendenti ING. Una survey interna, infatti, ha mostrato che il 90% dello staff si sente pronto per lavorare in smart working a super-flessibilità”, il 55% si sente “più produttivo lavorando da casa” e il 72%concilia meglio vita privata e lavoro”.

“In ING crediamo che solo chi ha una vita felice in tutti gli ambiti – fisico, familiare, lavorativo e sociale – possa dare un contributo professionale efficace. Lo smart working a super-flessibilità è un ulteriore passo per garantire ai nostri colleghi un maggior equilibrio vita privata-lavoro, a beneficio della produttività e del benessere aziendale”, ha commentato Silvia Cassano, Head of HR di ING in Italia.Per prepararci a questo cambiamento così importante, puntiamo molto sulla formazione, con numerose sessioni di coaching e di ascoltoper dare a tutti gli strumenti utili per lavorare al meglio”.

Ogni dipendente concorderà con il proprio responsabile la soluzione migliore per sé e per il proprio ruolo, in ottica di totale responsabilizzazione (empowerment) e fiducia. L’accordo di smart working a super-flessibilità sarà formalmente valido fino a fine 2020 e ci sono tutte le premesse perché possa rinnovarsi anche a seguire, facendo tesoro nei prossimi mesi dell’esperienza maturata sul campo e dei riscontri ricevuti dallo staff.

In ING Italia il sogno dello smart working a misura di dipendente è realtà.

Commento a cura di ING Italia

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