I picchi di inflazione negli USA potrebbero non essere più transitori

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Mirabaud AM: i dati sull’inflazione di ottobre si attestano su livelli molto alti sottolineando come i problemi delle catene di approvvigionamento rappresentino un importante rischio al rialzo per l’inflazione

 

Non crediamo che la politica attuale della Fed verrà modificata dagli ultimi dati. Continuiamo a prevedere che gli acquisti di asset termineranno a giugno dell’anno prossimo, e ci aspettiamo che la Fed rialzerà i tassi al più presto nel quarto trimestre del 2022. Guardando all’ultimo indice dei prezzi al consumo – che mostra come sia l’inflazione primaria che l’inflazione core, o inflazione di fondo, siano ai livelli più alti degli ultimi 30 anni – si nota che l’elemento maggiormente degno di nota è l’incremento della crescita dei prezzi. È ovvio che tutto questo aumenta il rischio che questi alti livelli di inflazione siano più che “transitori”. In primo luogo, per quanto riguarda gli elementi transitori, l’indice dell’energia è balzato in ottobre a quasi il 5%, e i prezzi dei prodotti alimentari sono aumentati di quasi l’1% rispetto al mese precedente. Guardando invece l’indice core, si nota come siano aumentati anche i prezzi dei veicoli nuovi e usati. In secondo luogo, guardando agli elementi meno transitori, sono degni di nota gli aumenti dei prezzi nel settore immobiliare, che mostrano come i prezzi degli affitti e affitti equivalenti dei proprietari/ la componente relativa ai proprietari siano in aumento di quasi lo 0,5% su base mensile. Se questa tendenza dovesse continuare, i picchi di inflazione non sarebbero più “transitori”, un dato che confligge con il nostro scenario principale.

 

A cura di Gero Jung, Chief Economist, Mirabaud AM

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