Airbag Cash Collect con Effetto Memoria Worst of Autocallable

Il Certificato Airbag Cash Collect con Effetto Memoria qui analizzato lega la sua struttura di funzionamento all’andamento delle quotazioni del Paniere di azioni.
Airbag Cash Collect con Effetto Memoria

Il Certificato Airbag Cash Collect con Effetto Memoria qui analizzato lega la sua struttura di funzionamento all’andamento delle quotazioni del Paniere di azioni.

Il Certificato Il Certificato Airbag Cash Collect con Effetto Memoria qui analizzato lega la sua struttura di funzionamento all’andamento delle quotazioni del Paniere di azioni costituito dai titoli azionari di Leonardo S.p.A. (LDO), ISIN IT0003856405, A2A S.p.A. (A2A), ISIN IT0001233417, Mediobanca Banca di Credito Finanziario S.p.A. (MB), ISIN IT0000062957, tutti quotati alla Borsa Valori di Milano. Analizziamo l’azione grafica dei prezzi di ciascun titolo azionario costituente il Paniere al fine di individuare i livelli di prezzo critici in relazione al meccanismo di funzionamento del Certificato in esame.  

Leonardo

Dopo un doppio minimo post pandemia, rispettivamente di euro 4,8 il 24 marzo 2020 e 4 euro circa il 30 ottobre del medesimo anno, il titolo lateralizza il suo movimento in un trading range contenuto tra 5,4 e 7,5-8,00 euro circa. Il tentativo di superare l’area di resistenza a 7,5-8,00 riesce con il “breakaway gap” del 28 febbraio di quest’anno che dà l’avvio a un movimento impulsivo di tipo parabolico che, tra aprile e agosto disegna sul grafico un testa-spalle ribassista di tipo complesso, il cui completamento è in atto in questi giorni, con un target potenziale a circa 7 euro, massimo del 25 febbraio scorso che, con il minimo del 28 febbraio a 7,5, forma l’area di supporto chiave del grafico in esame. Il livello Airbag del Sottostante, come vedremo è collocato più in basso, a 5,8 euro circa, vicino al minimo del 21 dicembre 2021. Attualmente i prezzi sono in prossimità anche di un’altra area di supporto importante, costituita dal gap dell’11 marzo scorso, a 8,5.

A2A

Il trend positivo in atto dal 30 ottobre 2020 trova nel doppio massimo del 20 agosto e 22 ottobre 2021, rispettivamente a 1,96 e a 1,94 euro, la figura grafica che preannuncia la sua inversione che, puntualmente si avvera. La trendline negativa tracciata a partire dal massimo del 22 ottobre 2021 trova supporto a 1,355 euro, minimo del 7 marzo di quest’anno, supporto dal quale un rally di reazione porta ad un successivo movimento laterale di consolidamento per poi cedere di nuovo verso il basso con un movimento parabolico a partire dal gap negativo del 23 maggio scorso.  Il momentum negativo perde la sua accelerazione   trovando supporto nel minimo del 14 luglio scorso, a 1,1360. Da quel momento il movimento laterale di consolidamento si sta confrontando con la resistenza immediata a 1,30 euro circa, livello della media mobile esponenziale a 50 sedute, ed attualmente le quotazioni si aggirano intorno a 1,25 euro circa. Il trend negativo appare indebolito nel suo complesso, anche se la violazione del supporto a 1,13 costituirebbe un segnale fortemente ribassista. Come vedremo in seguito, il Livello Airbag per questo Sottostante è collocato a 0,727 euro circa, al di sotto del minimo del marzo 2020.

Mediobanca

La trendline positiva che si traccia a partire dal minimo del 23 marzo 2020, viene rotta con il gap negativo del 22 novembre 2021 che dà l’abbrivio al trend negativo che culmina con il supporto costituito dal minimo del 7 marzo scorso, a 7,17 euro. Un rally di reazione riporta i prezzi intorno ai 10 euro, livello in cui si forma una notevole resistenza e dal quale, dopo un movimento laterale di consolidamento, ritracciano, cercando di ritestare l’area di supporto a 7 euro circa ma trovando supporto a un livello superiore, 7,68 euro e rimbalzando nuovamente sopra la media mobile esponenziale a 50 sedute. L’azione dei prezzi nelle sedute del 19 e 22 agosto, conferisce nuovamente un connotato negativo al grafico. I prezzi si ricollocano al di sotto della media mobile esponenziale a 50 e potrebbero ritestare il supporto immediato a 7,68 euro circa. Indispensabile, comunque, che tenga il supporto a 7 euro. Il Livello Airbag per questo Sottostante si trova 4,81 euro circa, poco sopra il minimo del marzo 2020.

Caratteristiche dei Certificati Airbag Cash Collect con Effetto Memoria su Panieri di azioni  

Questi Certificati, consentono di ottenere potenziali Premi con effetto Memoria nelle Date di valutazione trimestrali, anche in caso di andamento negativo delle azioni che compongono il Paniere, purché la quotazione dell’azione peggiore del Paniere (Worst-of) sia pari o superiore al livello Airbag, in questo caso fissato al 60% del suo valore iniziale, come vedremo meglio in seguito. Inoltre, a partire dal sesto mese di vita, il Certificato può scadere anticipatamente (Autocallable) qualora nelle date di valutazione trimestrali tutte le azioni che compongono il Paniere quotino a un valore pari o superiore al rispettivo valore iniziale. A scadenza potranno verificarsi alternativamente due scenari che analizzeremo dettagliatamente nel paragrafo successivo. 

Caratteristiche tecniche e strategie operative dei certificati Airbag Cash Collect con Effetto Memoria

Analizziamo quindi più da vicino il meccanismo finanziario con cui opera il Certificato.  Innanzitutto, i dati tecnici di emissione.

Emesso in data 28 luglio 2022, con data di Strike (momento di Rilevazione iniziale del valore dei Sottostanti) il 22 luglio 2022. Data di valutazione dell’Importo di Liquidazione (Data di Liquidazione) per la rilevazione dei Valori dei Sottostanti in relazione alle Condizioni fissate nel Certificato, fissata al 22 luglio 2025 e Data di Rimborso il 29 luglio 2025. Le Date di Valutazione del Premio Condizionato sono trimestrali e partono con decorrenza dal 24 ottobre 2022 fino al 22 aprile 2025. Codice ISIN NLBNPIT1ELZ7, quotazione SeDeX, Prezzo di emissione euro 100, Importo Nozionale (per Certificato) euro 100, La Valuta del prodotto è l’euro. Nel momento in cui si scrive la quotazione del Certificato è di euro 99,15 (Denaro) e 100,15 (Lettera).

Il Certificato è una proposizione ribassista, ma non oltre un certo limite, in relazione all’andamento delle azioni che compongono il Paniere Sottostante. Per poter usufruire interamente dei benefici previsti dal Certificato, l’investitore assume che, alle rispettive Date di Valutazione trimestrali, tutte le azioni che compongono il Paniere non siano pari o superiori al Valore Iniziale (Strike), per evitare il Rimborso Anticipato, e che tutte le azioni non siano inferiori al Livello Airbag, per poter riscuotere il Premio Condizionato.  A scadenza il nuovo Effetto Airbag protegge l’investitore secondo il meccanismo che stiamo per vedere. Chi investe in questo Certificato, quindi, ha sì una stance ribassista sul Paniere Sottostante, ma con i limiti seguenti.

Illustriamo quindi gli elementi fondamentali di riferimento dei valori delle azioni Sottostanti:

Titolo                         V. Iniziale (Strike)                      Livello Airbag           

Leonardo                         9,802   €                                 5,8812 € (60%)

A2A                                   1,212   €                                 0,7272 € (60%)

Mediobanca                    8,032   €                                 4,8192 € (60%)          

Come si può vedere, il Livello Airbag è fissato al 60% dello Strike.

Il Certificato opera nel modo seguente:

  • Il 24 ottobre 2022, data del primo trimestre di valutazione, se tutte le azioni che compongono il Paniere sono pari o superiori al Livello Airbag, il Certificato paga un Premio di euro 2,60. Diversamente, il Certificato non paga Premio e si rinvia alla Data di Valutazione successiva (ma il Premio non viene perso grazie all’Effetto Memoria);
  • A partire dalla Data di Valutazione relativa al secondo trimestre, e cioè a partire dal 26 gennaio 2023 e fino al 22 aprile 2025, se tutte le azioni che compongono il Paniere sono pari o superiori al rispettivo valore di Strike, il Certificato scade anticipatamente e paga 102,60 (100 + 2,60 di Premio), oltre ai Premi eventualmente non riscossi in precedenza; se tutte le azioni che compongono il Paniere sono inferiori allo Strike ma pari o superiori al Livello Airbag, il Certificato paga un Premio di euro 2,60 più i Premi non pagati precedentemente; se una soltanto delle azioni che compongono il Paniere è inferiore al Livello Airbag, il Certificato non paga Premio e si rinvia ad una Data di Valutazione successiva;
  • Alla Data di Valutazione Finale, il 22 luglio 2025, se tutte le azioni che compongono il Paniere sono pari o superiori al Livello Airbag, il Certificato rimborsa euro 102,60, più gli eventuali Premi non pagati precedentemente; se una soltanto delle azioni costituenti il Paniere fosse inferiore al Livello Airbag, il Certificato pagherà un importo commisurato alla performance peggiore tra Leonardo, A2A o Mediobanca, moltiplicato per il Fattore Airbag, con conseguente perdita parziale o totale del capitale investito.

In cosa consiste il Fattore Airbag? Permette di contenere gli effetti negativi di eventuali ribassi delle azioni che compongono il Paniere oltre il Livello di Airbag stabilito e, conseguentemente, di limitare le perdite rispetto a un investimento in un classico Cash Collect su azioni. Il Fattore Airbag è calcolato come rapporto tra Valore Nominale 100 e il Livello Airbag. In questo Certificato quindi, dove il valore Airbag è il 60%, Il Fattore Airbag sarà pari a 1,667, dato dal rapporto 100/60. Quindi se, per ipotesi, il Valore Finale dell’azione con la performance peggiore fosse pari al 55% del suo Valore Iniziale, il Certificato rimborserà all’investitore un importo pari a 55 euro moltiplicato per 1,667, cioè 91,67 euro. L’effetto protettivo sulle perdite se paragonate a quelle conseguibili su un Certificato Cash Collect tradizionale, è notevole.

Indicatore di Rischio

L’indicatore di rischio assume che l’investitore mantenga il prodotto sino a scadenza. Il rischio effettivo può variare in modo significativo in caso di vendita del prodotto in un momento antecedente e l’investitore potrebbe ottenere un rendimento minore. L’indicatore sintetico di rischio è una guida per il livello di rischio di questo strumento finanziario rispetto ad altri prodotti. Tale indicatore illustra le probabilità di perdita del capitale per l’investitore a causa dell’andamento dei mercati o se l’Emittente, per effetto di un deterioramento della sua solvibilità ovvero versi in uno stato di dissesto, non sia in grado di corrispondere gli importi dovuti in relazione allo strumento finanziario. Per questo certificato il livello di rischio è pari a 5, che corrisponde alla classe di rischio medio-alta, in una scala da 1 a 7.

Da sapere prima di investire

Rischio di credito sull’Emittente.  I certificati espongono l’investitore al rischio di credito sull’Emittente, compreso il rischio connesso all’utilizzo del “Bail-In” e degli altri strumenti di risoluzione previsti dalla Direttiva Europea in tema di risanamento e risoluzione degli enti creditizi.

Capitale iniziale non garantito. In caso di variazione negativa dell’azione del Paniere con la performance peggiore inferiore al Livello Airbag o nel caso di insolvenza dell’emittente, non è prevista la restituzione del capitale inizialmente investito.

Importo a scadenza. L’investitore è esposto al rischio di perdita (anche totale) del capitale investito nel caso in cui, alla scadenza, il Prezzo di Riferimento Finale dell’azione del Paniere con la performance peggiore risultasse inferiore al Livello Airbag.

Dividendi. Ai possessori dei Certificati non sono riconosciuti gli eventuali dividendi distribuiti dall’ azione Sottostante né hanno alcun diritto ulteriore derivante dal possesso dell’azione stessa (per esempio i diritti di voto).

Fiscalità. I redditi derivanti da certificati di investimento sono soggetti ad una tassazione pari al 26%. Questo valore viene calcolato sia sui profitti derivanti da vendita (o rimborso) del certificato ad un prezzo superiore rispetto a quello di acquisto sia sull’importo delle cedole eventualmente staccate dal prodotto finanziario durante la sua vita. È consentito compensare i redditi derivanti dai certificati con le minusvalenze rivenienti anche da altri titoli. 


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