Youhosty nasce dall’incontro tra competenze complementari e da una visione condivisa dei suoi fondatori, Pietro Maria Casati, laureato in economia con specializzazione in Wealth Management Università Cattolica e Sda Bocconi, e Andrea Rocco, laureato in legge Università Bocconi. Nel 2016, in un contesto in cui la sharing economy stava iniziando a trasformare il mercato immobiliare italiano, i due giovani professionisti colgono un’opportunità chiave: offrire ai proprietari di immobili un servizio capace di semplificare e rendere profittevole la gestione degli affitti brevi.
1 La storia dell’azienda racconta un percorso lungo e ricco di evoluzioni: quali sono stati i momenti chiave che hanno segnato la vostra crescita nel tempo?
I momenti spartiacque sono stati tre. Il primo è il 2016, quando i fondatori Pietro Maria Casati e Andrea Rocco hanno intuito, all’indomani di Expo, che il mercato milanese era pronto per un modello professionale di gestione extralberghiera. Un secondo momento importante è il 2018, con l’ingresso di Matteo Ferroni come amministratore delegato, che ha portato una base di know-how tecnologico importante per scalare il business. Infine, il vero “stress test” è stato il febbraio 2020: allo scoppio della pandemia, mentre il settore si fermava, noi abbiamo fatto “all-in”. La scelta di Pietro di lasciare una carriera sicura nell’ambito del Wealth Management, quella di Andrea di lasciare l’ambito legale e di Matteo di crederci al 100% portando know-how nella tecnologia, per dedicarsi totalmente a Youhosty e la nostra capacità di riconvertire l’offerta per lo smart working ci ha permesso di passare da 35 a 100 immobili 9 mesi, uscendo dalla crisi più forti e strutturati di prima.
2. La vostra realtà è oggi riconosciuta per la solidità e l’affidabilità nel settore immobiliare: quali sono i fattori che negli anni hanno contribuito a costruire questa reputazione?
La nostra reputazione poggia su una cultura dell’efficienza nata per necessità: essendo partiti in modalità bootstrapped e gestendo l’azienda inizialmente nei ritagli di tempo, abbiamo dovuto creare processi perfetti. Un altro fattore determinante è l’approccio analitico: il background dei soci (finanza, legge, real estate e facility management) ci permette di parlare il linguaggio degli investitori. Infine, la trasparenza: aver ospitato una media di 40.000 ospiti all’anno negli ultimi due anni con una crescita costante dimostra che il nostro modello non solo regge, ma genera valore reale per i proprietari e qualità per i viaggiatori.
3. Dalla compravendita alla ristrutturazione, fino alla consulenza legale e finanziaria: quanto è importante oggi offrire ai clienti un servizio completo e integrato?
Oggi è fondamentale. Il mercato immobiliare moderno è complesso e i proprietari cercano un unico interlocutore che sappia gestire non solo l’accoglienza, ma anche la compliance normativa e l’ottimizzazione del rendimento. Youhosty si distingue proprio per questa capacità: grazie alla nostra presenza al tavolo Grandi Strutture di Rescasa (Confcommercio), siamo sempre allineati con le variazioni legislative. Offrire un servizio integrato significa sollevare il proprietario da ogni onere, trasformando un asset fisico ed illiquido in un investimento finanziario gestito con flessibilità, sia che si tratti di una singola unità che di interi buildings.

4. Guardando ai prossimi anni, quali sono gli obiettivi e le sfide che vedete per la vostra azienda e per il mercato immobiliare in cui operate?
La sfida principale sarà la capacità di consolidare il mercato. Il settore del property management in Italia è ancora molto frammentato; per questo Youhosty ha avviato importanti operazioni di M&A su Milano e sul Lago di Como. Il nostro obiettivo è superare la soglia dei 350 immobili entro il 2026 consolidando la leadership nel nord Italia per poi proseguire con la scala a livello nazionale, mantenendo una forte patrimonializzazione aziendale ed un’alta qualità del servizio erogato. Vogliamo continuare a influenzare le policy del settore attraverso la nostra rilevanza istituzionale, garantendo che lo sviluppo turistico e residenziale delle nostre città avvenga in modo sostenibile, professionale e normativamente ineccepibile.








