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Pictet AM: Le aspettative di una riunione con potenziali novità importanti sul lato della riduzione degli acquisti del PEPP erano già venute meno nelle ultime settimane.

 

In virtu’ dalla comunicazione aggressiva delle “colombe” del direttorio dell’ECB (Philippe Lane, Panetta e Villeroy de Galhau in testa) circa la necessità di mantenere condizioni finanziare accomodanti nella fase di uscita dell’economia europea dalla crisi pandemica. I mercati obbligazionari dell’area Euro e gli spread dei mercati periferici, in deciso recupero nelle settimane recenti, si erano pertanto riposizionati per un’ulteriore riunione di transizione.

E tale è stato l’esito del meeting odierno. Revisioni al rialzo delle previsioni di crescita (ampiamente previste) e d’inflazione per il 2021 e 2022 ma invariate per il 2023. Sul lato inflazione buona parte delle revisioni al rialzo vengono attribuite ad effetti base o comunque temporanei con proiezioni a medio termine (1,4%) ancora ben al di sotto dell’obbiettivo di policy del 2%. In conclusione, gli acquisti di titoli obbligazionari da parte dell’ECB sotto il programma del PEPP continueranno al ritmo significativamente superiore rispetto ad inizio anno (ed incrementato nel secondo trimestre), con la dovuta flessibilità richiesta dal periodo estivo.

L’attesa si sposta quindi alla riunione del 9 di settembre (il meeting di luglio non ci aspettiamo possa riservare novità importanti), quando anche la “revisione strategica della politica monetaria” da parte della ECB potrebbe essere in dirittura d’arrivo.

 

A cura di Fabio Castaldi, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management

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