Le imprese italiane hanno un problema di liquidità, lo testimoniano i dati dell’osservatorio iCRIBS: nel 2025, tra il 1° gennaio e il 30 novembre, sono state 283.637 le imprese che hanno cessato l’attività, una media di circa 850 cessazioni al giorno. Una gran parte di queste sono imprese individuali (68,4%) con zero o pochissimi dipendenti. Questo quadro mette in luce come le aziende più piccole siano particolarmente vulnerabili a shock di cassa e, soprattutto, ritardi nei pagamenti.
Per rispondere a questi bisogni, gli istituti digitali stanno ripensando l’ecosistema dei servizi finanziari aziendali per offrire maggiore rapidità e flessibilità. Strumenti integrati nel conto aziendale, processi digitalizzati di approvazione e opzioni di pagamento differito o frazionato consentono di gestire meglio il capitale circolante e ridurre il ricorso a soluzioni più costose o di difficile accesso.
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Come gli istituti digitali stanno innovando l’accesso al credito
La crescente esigenza di flessibilità finanziaria ha spinto istituti bancari e di pagamento digitali a ripensare l’offerta per le imprese, integrando strumenti di gestione della liquidità direttamente nel conto aziendale. Processi di valutazione digitali e approvazioni più rapide riducono tempi e burocrazia. Al contempo, opzioni di pagamento differito o frazionato si stanno trasformando in funzionalità integrate nelle piattaforme, semplificando l’uso per imprenditori e professionisti.
Questa integrazione consente di automatizzare riconciliazioni e scadenze, migliorare la previsione di cassa e ridurre il ricorso a soluzioni di credito tradizionali, come prestiti e linee di credito. Le soluzioni di rateizzazione delle fatture, come questa, offerta da Qonto ai suoi clienti, sono particolarmente utili per le micro e piccole imprese perché uniscono rapidità di accesso, semplicità amministrativa e trasparenza nei costi, senza richiedere
una grande quantità di documenti o garanzie tradizionali.
I numerosi vantaggi del pagamento a rate per le imprese
L’integrazione della rateizzazione delle fatture nelle piattaforme digitali porta con sé diversi benefici per leimprese:
- Accessibilità: la valutazione si basa su storico del conto e sui flussi correnti, non su garanzie complesse. Questo favorisce soprattutto le realtà giovani o con pochi dipendenti.
- Costi e durata: queste soluzioni progettate per orizzonti di tempo brevi (tipicamente da 3 a 12 mesi) presentano condizioni competitive, spesso meno onerose rispetto a scoperti o prestiti d’emergenza.
- Migliore controllo della tesoreria: trasformare un’uscita singola in pagamenti programmati migliora la previsione dei flussi e la pianificazione degli investimenti.
- Semplicità operativa: quando la funzionalità è integrata nel conto aziendale, la gestione contabile, la riconciliazione e la reportistica diventano più snelle, riducendo errori e tempo per l’amministrazione.
Per microimprese e professionisti, in particolare, questa combinazione di rapidità, trasparenza e praticità
rappresenta una leva concreta per stabilizzare il flusso di cassa, senza appesantire l’operatività quotidiana.
Quando conviene pagare a rate
Il pagamento rateale conviene quando la diluizione dell’esborso monetario genera un vantaggio operativo ostrategico misurabile per l’impresa. È particolarmente indicato per investimenti che dovrebbero produrre ritorni,come l’acquisto di macchinari, campagne di marketing mirate, aumento delle scorte quando il prezzo è piùbasso, perché permette di sfruttare al massimo il fattore tempo, senza preoccuparsi della liquidità attuale.
Conviene anche per gestire la stagionalità dei flussi. Le aziende con ricavi concentrati in pochi mesi possono superare i periodi di magra senza interrompere forniture o servizi.
Per le piccole imprese che già utilizzano conti tradizionali con linee di credito aperte, l’apertura di un conto digitale che offre il pagamento a rate, o un’altra soluzione flessibile di questo tipo, può rappresentare un connubio ideale. Consente di separare la gestione operativa quotidiana dal capitale rotante, aumentando la flessibilità finanziaria complessiva e riducendo la dipendenza dai prestiti classici.






