Investire nel lusso globale

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Amundi: Investire nel lusso globale Il settore del lusso globale offre un’opportunità interessante per gli investitori che cercano una crescita strutturale a lungo termine.

 

Questo tema viene favorito, in particolare, dal costante aumento dei consumi in Cina, dalla preferenza per l’ecommerce e dal crescente contributo dei consumatori Millennial e Generation Z. Non è necessario adottare per forza un approccio di investimento attivo nel settore del lusso globale, gli investitori possono considerare di beneficiare della flessibilità e dell’efficienza in termini di costo degli ETF e ottenere un’esposizione su questo tema di investimento attraverso l’indice S&P Global Luxury. Tale approccio consente di investire in un paniere diversificato di società quotate in Borsa che si occupano della produzione e della distribuzione di beni di lusso o della fornitura di servizi di lusso. economie sono sempre più trainate dai consumi, pertanto la spesa per beni voluttuari e nello specifico per i beni di lusso è aumentata e oggi rappresenta una percentuale più elevata del Pil globale. Negli ultimi dieci anni, l’indice S&P Global Luxury ha sovraperformato rispetto all’indice MSCI World di circa il 3% in termini di performance annualizzata, a dimostrazione della sua resilienza in diversi cicli economici1. Al centro di questa crescita strutturale della spesa per beni di lusso c’è l’ascesa delle classi benestanti in Cina e in altre economie emergenti in Asia afferma Amundi.

Tale tendenza si è manifestata anche durante lo scorso anno, nonostante la pandemia le vendite di diversi marchi del lusso nella Cina continentale hanno toccato cifre record. In un rapporto di Bain & Company si stima che la crescita del mercato dei beni di lusso nella Cina continentale nel 2020 si attesterà al 48% e che il Paese vedrà raddoppiare la sua quota del mercato del lusso globale. La spesa per beni di lusso in Cina, in percentuale della spesa del lusso globale, dovrebbe salire di oltre il 20% tra il 2020 e il 2025, per cui il Paese potrebbe diventare il principale mercato entro il 20252.

Investire nel lusso globale Il coronavirus accelera le vendite online La pandemia di COVID-19 ha agito da catalizzatore producendo un profondo cambiamento nell’industria dei beni di lusso. Le vendite online sono salite molto nel 2020 fino a raddoppiare la loro percentuale rispetto alle vendite di beni di lusso globali, dal 12% del 2019 al 23%; si tratta dunque del canale distributivo in più rapida crescita. Il segmento online diventerà prevedibilmente il canale principale degli acquisti del lusso entro il 2025, con una trasformazione radicale nella distribuzione di questi prodotti3 afferma Amundi. L’ascesa dell’e-commerce rappresenta un’opportunità strategica per i grandi marchi del lusso di raggiungere nuove regioni e mercati, ma anche di proteggere i margini di utile, dato che i negozi fisici vengono sostituiti dalle piattaforme digitali che favoriscono la vendita diretta in tutto il mondo. I nuovi consumatori: Millennial e Generation Z Il 2020 ha accelerato molto l’ascesa dei consumatori più giovani, Millennial e Generation Z, che probabilmente rappresenteranno il 180% della crescita del mercato dei beni di lusso dal 2019 al 2025, ovvero oltre due terzi degli acquisti globali3.

La maggiore diffusione dei canali di distribuzione online aprirà questo mercato ai consumatori più giovani e tecnologici che definiranno le future tendenze del mercato, in particolare sul fronte della sostenibilità, dell’ambiente, della diversità e dell’inclusione. La ricchezza che passa nelle mani delle generazioni più giovani, che rappresentano una domanda più robusta per i beni di lusso rispetto alle generazioni precedenti, è un altro fattore in grado di accelerare la crescita strutturale del settore. Un indice composto dai titoli vincenti La ciclicità del mercato ha favorito i maggiori marchi del lusso, in particolare quelli che hanno creato range di prodotti diversificati e che si rivolgono sia al mercato di massa che a quello di alta gamma. Per esempio, nel 2018 il 20% dei principali marchi della moda rappresentava il 177% della redditività del settore4, a conferma della tendenza del mercato del lusso in cui prevalgono pochi grandi brand. Oltre alla forza del brand, le dimensioni consentono di crescere orizzontalmente, in nuove categorie del lusso, incoraggiando le fusioni e le acquisizioni nel settore, come la recente acquisizione di Tiffany & Co. da parte di LVMH.

L’indice S&P Global Luxury raggruppa le aziende meglio posizionate per capitalizzare la crescita strutturale a lungo termine dell’industria globale del lusso. L’indice è composto da 80 delle maggiori società quotate in Borsa che si occupano della produzione e della distribuzione di beni di lusso o della fornitura di servizi di lusso e che soddisfano determinati requisiti di investibilità afferma Amundi. I componenti dell’indice sono ponderati in base alla capitalizzazione di mercato corretta per il flottante moltiplicata per un punteggio di esposizione al lusso, soggetto a limiti di peso per singolo titolo. Questo si traduce in un paniere diversificato e investibile di società con una forte esposizione al tema del lusso globale. Il lusso per tutti Fortunatamente, investire nel lusso non è fuori portata. Gli investitori che cercano un modo semplice ed efficiente in termini di costo per cogliere quest’opportunità di investimento nel lungo termine possono prendere in considerazione gli ETF. Amundi S&P Global Luxury UCITS ETF offre un’esposizione a basso costo al paniere di titoli che compongono l’indice S&P Global Luxury, con un’unica transazione afferma Amundi.

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