Gender gap: Carmignac positivo precursore dei tempi, Jupiter Asset Management ancorata a vecchi retaggi maschili

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Nell’asset management pochi cambiamenti all’orizzonte sul tema del gender gap, ma se andiamo a vedere bene c’è chi si distingue per la propria propensione ad incentivare l’uguaglianza di genere.

 

Si tratta in questo caso di Carmignac, boutique d’eccellenza e nota per alcuni dei suoi fondi considerati tra i top e punto di riferimento su alcune asset class. La società francese ha sempre dimostrato, fin dalla sua nascita, una particolare propensione agli investimenti ESG, ancora prima che la sigla divenisse un termine comune. Proprio su questo Carmignac ha sempre puntato e, oltre alle più note dinamiche di sostenibilità aziendale, ha sempre puntato sull’inclusione e le pari opportunità.

Ad oggi due terzi del patrimonio gestito attraverso i propri fondi è co-gestito da donne. Male invece Jupiter Asset Management. Secondo i dati rilasciati dal governo inglese sul web, attraverso un servizio che mira a monitorare le dinamiche del gender pay gap, all’interno della società, rappresentata in Italia dal Country Head Andrea Boggio, lo stipendio delle donne sarebbe inferiore del 23% rispetto ai colleghi uomini nelle medesime posizioni. In un periodo storico in cui soprattutto la finanza si fa promotrice di un cambiamento importante su più livelli, ma che mira a migliorare la vita di tutti, le distinzioni fatte da Jupiter Asset Managment stridono e si fanno sentire.

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