Certificato Bonus Cap su Telecom Italia s.p.a.

Il certificato Bonus Cap su Telecom Italia S.p.a con ISIN DE000HB9YNA3 emesso da Unicredit Bank AG, ha per sottostante il titolo Telecom Italia s.p.a. con ISIN IT0003497168 quotato presso l’indice BIT della borsa di Milano.
Bonus Cap su Telecom Italia

Il certificato Bonus Cap su Telecom Italia S.p.a con ISIN DE000HB9YNA3 emesso da Unicredit Bank AG, ha per sottostante il titolo Telecom Italia s.p.a. con ISIN IT0003497168 quotato presso l’indice BIT della borsa di Milano.

Il certificato Bonus Cap su Telecom Italia S.p.a con ISIN DE000HB9YNA3 emesso da Unicredit Bank AG, ha per sottostante il titolo Telecom Italia s.p.a. con ISIN IT0003497168 quotato presso l’indice BIT della borsa di Milano.

Questo certificato prevede la propria liquidazione o rimborso ad una determinata di pagamento finale a condizione che, entro quella data siano state rispettate determinate condizioni che vedremo nel dettaglio più avanti.

Analizzeremo qui i dati del certificato al fine di evidenziare dal punto di vista tecnico, quelli che sono i suoi punti di riferimento più rilevanti, quali sono i margini ed i rischi ad esso connessi e in quali condizioni è possibile incorrere in una liquidazione anticipata del certificato.

Telecom Italia

Telecom Italia s.p.a. nota anche come Tim S.p.a. è una delle maggiori aziende italiane nel settore della telecomunicazione fissa e mobile, che conta circa 52.000 dipendenti e diverse controllate, tra cui TIM Brasil, controllata al 66%, Tim San Marino, controllata al 100%, Tim Vision, controllata al 100%, Olivetti, controllata al 100% e altre.

Nel 2020 la società ha fatturato circa 15 miliardi di euro producendo utili per oltre 7 miliardi di euro.

Privatizzata nel 1997, nell’ottobre del 2022 il governo italiano ha iniziato a lavorare ad una possibile offerta pubblica per l’acquisizione da parte di cassa depositi e prestiti di Telecom Italia s.p.a.

La notizia di una possibile acquisizione da parte di cdp di Telecom Italia ha provocato un forte incremento del valore delle azioni di Telecom che tra ottobre e novembre 2022 hanno recuperato oltre il 26% del proprio valore.

Nonostante la rapida risalita del titolo nell’autunno 2022, nei mesi precedenti Telecom Italia ha visto una significativa perdita di valore che ha portato il titolo a perdere circa il 27% nel corso del 2022, passando dal valore massimo registrato il 5 gennaio 2022 di 0,46€ al minimo di 0,17€ registrato il 14 ottobre 2022, prima del recupero che ha portato il titolo ad un valore di circa 0,24€ al 7 novembre 2022.

Struttura del Certificato e strategie operative

Il certificato Bonus Cap su Telecom Italia è un titolo al portatore a scadenza prefissata, il cui obiettivo è quello di fornire all’investitore un determinato diritto a condizioni prefissate.

Questo certificato è orientato agli investitori interessati ad investimenti di breve durata, di conseguenza ha una scadenza prefissata a breve termine al cui raggiungimento è prevista la liquidazione del certificato. Inoltre, è opportuno sottolineare che l’acquisizione di questo certificato non dà diritto al pagamento dei dividendi del sottostante. 

Per questo certificato non sono previste condizioni di scadenza anticipata è tuttavia possibile liquidare anticipatamente il certificato attraverso la sua vendita fuori mercato.

Il certificato è stato emesso da Unicredit Bank in data 15 settembre 2022, ed ha come data di osservazione iniziale il 9 settembre 2022 mentre la data di osservazione finale è fissata al 14 settembre 2023 e la data di liquidazione o data di pagamento finale, è fissata al 21 settembre 2023.

Il presente certificato, con ISIN DE000HB9YNA3 è emesso da Unicredit Bank al prezzo di 100€ ed ha un importo nominale pari a 100€. 

Il pagamento del certificato, come anticipato, è determinato da alcune condizioni legate al sottostante, il cui valore viene osservato su base continuativa dalla data di osservazione iniziale alla data di osservazione finale. Durante il periodo di osservazione il valore del sottostante è comparato, alla chiusura dei mercati, con il valore della barriera, fissata a 0,1182€ e il valore dello strike, fissato a 0,197€

Alla data di pagamento finale, se tutte le condizioni, che vedremo nel paragrafo successivo, il certificato viene liquidato con un importo variabile fino ad un massimo di 135€.

Caratteristiche dei certificati Bonus Cap su Telecom Italia s.p.a.

Come anticipato, questo certificato è orientato a fornire dei diritta condizioni prefissate all’investitore.

Per essere più precisi, il rimborso del certificato avviene se sussiste una delle due condizioni di seguito elencate, entrambe dipendenti direttamente dal prezzo del sottostante in tutto il periodo di osservazione.

Nel primo caso, se nel periodo di osservazione che va dal 12 settembre 2022 al 14 settembre 2023, il prezzo del sottostante ha sempre un valore superiore al valore della barriera, fissata a 0,1182€, allora, alla data di pagamento finale, l’investitore riceverà l’importo massimo pari a 135€ per certificato.

Se questa condizione non dovesse verificarsi, e in almeno un’occasione il prezzo del sottostante alla chiusura della borsa rilevante, ha registrato un valore pari o inferiore al valore prefissato della barriera, allora, alla data di pagamento finale, l’investitore riceverà un rimborso pari al valore nominale moltiplicato per il prezzo di riferimento alla data di osservazione finale e diviso per lo strike. In questo caso l’importo di liquidazione sarà variabile ed avrà un valore pari o inferiore al valore massimo prefissato di 135€.

In caso contrario, qualora l’importo di rimborso dovesse essere inferiore al prezzo di acquisto, l’investitore subirebbe una perdita.

Indicatore di Rischio

L’indicatore di rischio presuppone che l’investitore mantenga il prodotto fino alla sua scadenza e per questo certificato è stato classificato come 6 su una scala di rischio che va da 1 a 7, dove 7 rappresenta il rischio più alto. Un livello di rischio pari a 6 su 7 significa che le probabilità di perdite potenziali sono molto alte. 

Ipotizzando un investimento di circa 10.000 euro, l’emittente Unicredit ha prodotto diverse simulazioni finalizzate a mostrare diversi possibili scenari legati a questo investimento.

Nel primo scenario, classificato come scenario di stress, è possibile che l’investimento possa produrre perdite fino anche al 93% dell’investimento, restituendo una liquidazione finale approssimativa di 600€ su 10.000€ investiti.

Nel secondo caso ipotizzato dall’emittente, classificato come scenario favorevole,la perdita sarebbe prossima al 50% del valore dell’investimento, portando ad un rimborso di circa 5.000€su 10.000€ investiti.

Negli ultimi due scenari, classificati come scenario moderato e favorevole, è stata vagliata l’ipotesi di un guadagno del 33% circa, portando ad un rimborso di circa 13.388,87€ su 10.000€ investiti. Valore che corrisponde al profitto massimo derivante da questo investimento se mantenuto fino alla scadenza prefissata del certificato.

Da sapere prima di investire

Costi

Il certificato Bonus Cap su Telecom Italia prevede una serie di costi e commissioni che possono incidere sull’investimento. L’incidenza dei costi sull’investimento è detta RIY, ovvero Reduction in Yield, letteralmente riduzione del rendimento.

In questo caso specifico l’incidenza sulla rendita è del 5,91%, poiché l’investimento prevede un costo di ingresso del 5,91% già compreso nel prezzo.

Liquidazione anticipata dell’investimento

Il certificato ha una durata fissa ed una scadenza, qualora l’investitore volesse ritirare il denaro investito in anticipo rispetto alla scadenza prefissata può vendere il proprio certificato fuori mercato. In questo caso vendendo il certificato prima della fine consigliata, l’importo che riceverebbe potrebbe essere inferiore, anche di molto, a quello che avrebbe ricevuto mantenendo il certificato fino alla sua scadenza. È tuttavia possibile, in situazioni di mercato straordinarie, che la vendita anticipata del prodotto, potrebbe essere temporaneamente difficile o addirittura impossibile da eseguire.

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