Calenda a Le Fonti Tv: “Questa manovra è pericolosa. Con Siamo Europei puntiamo al 30%”

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Intervistato da Alan Friedman nel nuovo programma, Faccia a Faccia, targato Le Fonti l’ex ministro dello Sviluppo Economico critica il governo e il reddito di cittadinanza. Ma parla anche di investimenti, spread, mercati e Europa.

«Con Siamo Europei vogliamo creare un grande movimento civico dell’Italia che fatica, lavora e produce. Il nostro obiettivo è raggiungere il 30% alle Europee». Carlo Calenda, intervenuto nel nuovo programma a cura di Alan Friedman, Faccia a Faccia, in onda sulla tv economico-finanziaria Le Fonti Tv (www.lefonti.tv) non si risparmia. Manovra, investimenti, spread, reddito di cittadinanza e poi il suo nuovo movimento politico, Siamo Europei.

SISTEMA-ITALIA

«Come si rilancia l’azienda-Italia? Investendo. E invece gli investimenti si sono fermati e aumenta il gap rispetto alla crescita europea. Il governo ne è responsabile». Così esordisce l’ex ministro dello Sviluppo Economico. Il tema degli investimenti è per lui centrale e accusa l’esecutivo anche di aver depotenziato, soprattutto per le medie imprese, il suo Piano Industria 4.0, che aveva attratto capitali e spinto l’innovazione.

 REDDITO DI CITTADINANZA

Durissimo il commento di Calenda sul reddito di cittadinanza che giudica «pericoloso»: «Rappresenta la rottura del patto fondamentale della Repubblica Italiana. Inoltre favorisce l’import e peggiora il saldo».

SPREAD

Non risparmia giudizi nemmeno sugli effetti delle dichiarazioni dei membri del governo sullo spread. «Con l’aumento dello spread abbiamo buttato via 1,5 miliardi solo l’anno scorso. Quest’anno ne butteranno altri 3 o 4. Il valore di Quota 100».

CENTRO-SINISTRA e EUROPA

Anche centrosinistra e Europa non sono esenti da critiche. «L’errore del governo Pd? Essere apparsi arroganti e aver dato per scontato che i problemi fossero risolti». «Su Diciotti e Sea Watch Salvini e l’esecutivo hanno dato uno spettacolo pessimo, ma quello dell’Ue non è stato migliore. Il rischio però è che l’Italia venga spinta sempre di più a margine dell’Europa, come lacchè di Orban».

SIAMO EUROPEI

A proposito invece del suo movimento politico, ai microfoni di Le Fonti Tv, Calenda annuncia di voler promuovere un piano straordinario. «Per Siamo Europei è centrale fare un new deal sull’educazione e sulle competenze. Abbiamo un tasso di analfabeti disfunzionali che arriva al 37%. Stiamo preparando una generazione di futuri camerieri dei cinesi. Occorre fare qualcosa. Non esiste distribuzione della ricchezza senza una distribuzione delle conoscenze». «Con Siamo Europei – ha chiosato – vogliamo creare un grande movimento civico dell’Italia che fatica, lavora e produce. Il nostro obiettivo è raggiungere il 30% alle Europee».

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